N° 210 - Perché alcuni profumi ci piacciono subito e altri imparano a piacerci?
Profumi · Curiosità
Ci sono fragranze che conquistano al primo incontro: le senti una volta e sai già che vorresti ritrovarle. Ti sembrano familiari, come una persona con cui entri subito in sintonia. E poi ci sono i profumi che fanno il contrario — quelli che non capisci immediatamente, che ti incuriosiscono ma non ti convincono del tutto, che torni ad annusare una seconda volta. E poi una terza. Finché un giorno, senza accorgertene, diventano i tuoi preferiti.
Perché succede? La verità è che il nostro olfatto ha una memoria molto più complessa di quanto immaginiamo. Spesso amiamo subito una fragranza perché contiene qualcosa che conosciamo già: un agrume che ci ricorda l'infanzia, un fiore incontrato in un giardino, una nota legnosa che associamo a una casa amata. Altre volte, invece, il profumo ci porta in un territorio nuovo, e il cervello ha bisogno di tempo per esplorarlo.
È un po' come accade con certi libri: alcuni si fanno amare dalla prima pagina, altri chiedono fiducia.
Anche le fragranze più particolari funzionano così. Una resina inaspettata, una spezia insolita, un accordo verde e aromatico possono sembrare distanti all'inizio, ma rivelare sfumature nuove con il passare dei giorni. Non decidere mai se una fragranza ti piace al primo incontro: prova a viverla per qualche giorno. Lascia che accompagni momenti diversi, luci diverse, stati d'animo diversi. Potresti scoprire che il profumo che ti ha colpito meno è proprio quello destinato a restare.
Perché non sempre un profumo ci conquista per quello che mostra subito — a volte ci conquista per quello che rivela con il tempo. E sono proprio quelli che impariamo ad amare lentamente a diventare, spesso, i più difficili da dimenticare.
Scritto da Adele
